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Non metterti in posa - Concorso fotografico Non metterti in posa - Concorso fotografico

- Il concorso inizia il 20 marzo e termina il 20 settembre 2009
- E’ rivolto a tutti i pazienti,ai loro amici,ai loro genitori e a tutti coloro che desiderano parteciparvi
- Consiste nell’inviare una o più immagini fotografiche ispirate al decalogo dei diritti dei bambini (vedi in calce).
- Le immagini possono essere scattate dai bambini o da adulti che li stanno osservando
- Devono preferibilmente essere di tipo digitale e inviate o consegnate direttamente alla segreteria dello studio su supporto magnetico (cd) o tramite e-mail al seguente indirizzo: info@studioarmandi.it
- Il cd deve riportare il nome dell’autore, la data dell’immagine, nome di battesimo e età del bambino fotografato.
- Al momento della consegna verrà richiesto di firmare una liberatoria per la privacy.
- Le immagini saranno usate solo ed unicamente per lo scopo di cui sopra, non verranno riprodotte o divulgate in alcun modo.
- Le 16 fotografie più belle verranno pubblicate in un piccolo volume ed esposte per un periodo di 3 mesi nello studio stesso.
- Gli Autori delle immagini selezionate riceveranno il testo in omaggio come riconoscimento del loro operato.

Decalogo:
1) DIRITTO ALL’OZIO (momenti non programmati dagli adulti)
2) DIRITTO ALL'USO DELLE MANI (plasmare, lavare, pitturare)
3) DIRITTO AGLI ODORI (riconoscere gli odori della natura, di quello che ti circonda...)
4) DIRITTO AL DIALOGO (ascoltare, prendere la parola, dialogare...)
5) DIRITTO A SPORCARSI (con la sabbia, la terra, l'erba, le foglie, la farina...)
6) DIRITTO AL BUON INIZIO (mangiare cibi sani, bere acqua pulita, respirare aria pura...)
7) DIRITTO ALLA STRADA (camminare per le strade, giocare in piazza...)
8) DIRITTO AL SELVAGGIO (costruire un rifugio-gioco nel bosco, alberi su cui arrampicarsi)
9) DIRITTO AL SILENZIO (ascoltare un soffio di vento, il canto degli uccelli...)
10) DIRITTO ALLE SFUMATURE (ammirare nellal notte la luna e le stelle, un tramonto...)
Luglio 2006 Piccoli lettori crescono con noi :una biblioteca tutta per i nostri pazienti.

Luglio 2006 Piccoli lettori crescono con noi :una biblioteca tutta per i nostri pazienti.

Questa torrida estate porta con sé la realizzazione di un progetto speciale:servizio stabile di biblioteca all’interno dello studio i bambini troveranno una piccola biblioteca con testi, selezionati da personale qualificato, per fascia di età.
I libri possono essere consultati durante le fasi di attesa pre e intraoperatoria  ovvero possono essere ritirati e poi riconsegnati all’appuntamento successivo.
Questo meccanismo si rivela particolarmente interessante poiché crea un legame fra struttura e bambino e una continuità fra i singoli momenti operativi. Il bambino non va solo a curare i denti, ma va a riportare il libro e poi cura i denti.
L’obiettivo è quello di decentrare l’attenzione creando eventi ludici intorno alla prestazione professionale. Alcuni libri sono rivolti ai genitori che vogliono approfondire le loro conoscenze del mondo infantile.
La biblioteca viene periodicamente integrata da nuovi testi cosicché i frequentatori abituali dello studio possano fruire delle ultime novità editoriali.

Concorso: disegna la storia….racconta la storia…

Concorso: disegna la storia...racconta la storia..

Vi presento Betty...

Cari amici oggi vi presenterò la mia amica Betty, ma per farlo occorre che prima vi parli un po’ di me. Il mio nome è Jeevitha ed è un po’ strano perché sono nata in un paese molto lontano che si chiama India.
In quel paese vivevo in una grande casa insieme a tanti altri bambini, e con loro giocavo,  mangiavo e dormivo. Io e i miei amici indiani dormivamo lì perché una casa tutta nostra non l’avevamo perché non si può avere una casa se non si hanno una mamma e un papà  e noi una mamma e un papà non li avevamo. Così succedeva che di tanto in tanto qualcuno decideva di fare da mamma e papà a certi di noi e allora venivano e portavano con sé  un mio amico e io in quei giorni ero un po’ felice e un po’ no . Un giorno arrivarono due persone con la pelle bianca come è bianca solo la luna in India, le mani morbide come la seta  e parole che non capivo ma sembravano gentili: mi guardarono, mi sorrisero e  io  seppi in un istante che era giunto il momento di salutare gli altri bambini.
Quel giorno ero un po’ felice e un po’ no. Salimmo su un aereo così grande che non so neppure raccontarvelo e per fortuna che era così altrimenti non ci sarebbero state dentro tutte quelle cose (che credo si chiamino ricordi e pensieri)  che sono poi le cose già successe e quelle che devono ancora accadere e sono le più difficili perché non sai ancora se ti piaceranno o no.
In Italia  scoprii di avere tre fratellini e così non era poi tanto diverso dalla grande casa indiana perciò questa cosa mi piacque. C’era una scuola dove tutti i bambini dovevano sedere quasi immobili vicino a piccoli tavoli grigi (e questo mi piaceva così così) e dove mi insegnarono la vostra lingua (e questo era bello perché così potevo raccontare i miei pensieri e ascoltare quelli degli altri bambini).
Presto imparai anche ad andare in bicicletta e a galleggiare nell’acqua e mi convinsero persino che si poteva scendere da un monte con due cose sotto i piedi che si chiamavano sci (e tutto questo era molto bello).
Un giorno mamma e papà dissero a noi bambini che presto saremmo andati in una nuova casa e io quel giorno tornai ad esser un po’ felice e un po’ no fino a ché la mamma -che era speciale a leggere i nostri pensieri guardandoci negli occhi- non mi disse che cambiare casa non era cambiare famiglia e io allora tornai felice e basta.
La casa nuova -come la chiamavano loro- era più vecchia di quella vecchia e questa era una cosa strana (ma i grandi si sa sono strani) e poi mi dissero che un giorno sarebbero arrivati i muratori e l’avrebbero sistemata e avremmo avuto una camera ciascuno anche se io di una camera tutta per me non sapevo proprio cosa farmene. A noi bambini la cosa che piacque di più di quella casa non fu la casa ma il fatto che intorno c’era tutto quello che serve a noi bambini per essere felici (oltre naturalmente a una mamma e a un papà).
C’erano talmente tante cose che ci vorrebbe un giorno intero e chissà quanti libri per raccontarvelo ma per ora  vi basterà sapere che c’erano prati, alberi, un laghetto pieno zeppo di pesci e fiori galleggianti e persino un pozzo e una grotta …e poi… poi pensate c’era  UN FORMICAIO!
Fui io, proprio io Jeevitha l’indiana, a scovarlo lì a lato del grande sentiero che conduceva alla vecchia casa nuova. Fu lì che conobbi, il giorno stesso, la mia amica Betty e da allora siamo diventate amiche per la pelle che poi è come dire che siamo inseparabili e io non ho segreti per lei e lei non ha segreti per me.

 

  • Il Concorso è aperto da giovedì 1 settembre 2005 e fino a martedì 30 maggio 2006
    Il concorso è rivolto a tutti i bambini/e e ragazzi/e di età compresa fra i 5 e i 14 anni che frequentano lo studio e a tutti i loro amici-amiche.
    Si può partecipare alla sezione grafica, a quella letteraria o ad entrambe.
    Per la parte grafica (che si deve ispirare al racconto che troverete allegato, si possono utilizzare tutti i materiali (matite colorate, pastelli a cera, tempere, acquerelli, collage, fibre naturali o sintetiche, materiali plastici). Il formato è libero.
    Per la sezione letteraria si richiede un racconto sulla base dei personaggi e dei suggerimenti forniti nel racconto
    Se volete potete fare storia e disegni….
    L’opera deve essere consegnata alla segreteria dello studio entro il 30 maggio 2006 e deve essere accompagnata da un foglio riportante:
    - nome e cognome dell’autore
    - data di nascita
    - indirizzo completo (possibilmente compresa e-mail)
    - titolo del racconto che ha ispirato il disegno
    Le opere verranno esaminate da una giuria di esperti
    Quelle selezionate verranno utilizzate per la creazione di libri per bambini
    e verranno premiate quelle più significative di ciascun racconto con "ricchi" premi.
    La premiazione (con data da destinarsi) avverrà nei due mesi successivi la consegna (giugno-luglio 2006) presso il Museo di Arte Infantile della Città di Brescia.